EDITORIALE - Il SILP CGIL accanto ai militari italiani che chiedono il riconoscimento dei loro diritti sindacali

13 aprile 2018

La Corte Costituzionale con recentissimo pronunciamento a fronte di un ricorso giurisdizionale proposto da Assopro e sostenuto da Fp Cgil, Silp Cgil e Ficiesse riconosce ai militari italiani di avere autonome e libere organizzazioni sindacali.

Il SILP CGIL da sempre accanto alle Forze Armate per quella battaglia di civiltà che rappresenta il riconoscimento dei pieni diritti costituzionali, già ad appannaggio di tutti i cittadini italiani, saluta con soddisfazione detto pronunciamento.

Sicuramente un momento storico che ha avuto il suo punto di partenza nel lontano 1 aprile 1981 con il riconoscimento ai poliziotti di potersi associare ed organizzare in organizzazioni sindacali per rappresentare i diritti di tutti i lavoratori della Polizia di Stato.

Un percorso che fino ad oggi ha dovuto fare i conti con una colpevole assenza della politica e con l'immancabile interesse reazionario di forze conservatrici presenti nel paese, nel rallentarlo  se non addirittura tentare di annullarlo.

Con il suddetto pronunciamento si apre, quindi, una nuova tappa del percorso di democratizzazione sia del Comparto Difesa che del Comparto Sicurezza un percorso che il SILP ha sempre riconosciuto come indissolubile negli interessi generali della democrazia e dello sviluppo nel paese.

Oggi, più che mai all'interno dei Comparti si richiede un ulteriore sforzo di interlocuzione politica e sociale che vede il sindacato impegnato in prima persona per il raggiungimento degli obiettivi, da troppo tempo negati.

In Toscana, quindi anche il Silp è chiamato a contribuire nel far crescere assieme alle associazioni interessate, la consapevolezza sociale e politica per il completo riconoscimento di detti diritti.

 

Marco Noero

 

EDITORIALE - Il nuovo parlamento italiano e la questione sicurezza

4 aprile 2018

Dopo una delle peggiori campagne elettorali dalla nascita della Repubblica italiana ad oggi, il Parlamento nato e costituitosi il giorno 23 marzo scorso,  originato dall'esito della tornata elettorale politica di un mese fa, in queste ore il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è impegnato in difficili consultazioni con i partiti, per il conferimento del'incarico ad una personalità politica per la costituzione di una maggioranza per la quale si possa dare vita ad un Governo al Paese.

Come sindacato che rappresenta poliziotti quello che riteniamo degno di riflessione è relativo a quali sono state le proposte politiche fatte in materia di sicurezza e legalità dalle forze politiche,in tal senso  crediamo di poter dire, senza ombra di smentità, che della prima si sia parlato e spesso straparlato, la seconda materia invece è proprio sparita dalla campagna elettorale in questione, infatti si puo dire "poco e niente".

 Per quanto attiene la sicurezza vi è chi ne ha fatto parte integrante della propria propaganda politica con gli slogan tipici della campagna elettorale, per quanto ci riguarda auspichiamo che il Governo che sarà il risultato delle attuali consultazioni presidenziali tenga in debito conto(spogliate dalla demagogia preelettorale) delle condizioni di lavoro dei poliziotti oggetto in questi ultimi quindici anni di un declino inarrestabile, principalmente dovuto ai progressivi tagli di uomini e mezzi verso il Comparto Sicurezza del nostro Paese.

Per quanto attiene invece la Legalità, nel Paese che è riconosciuto tra i più illegali di Europa, intanto ci si sarebbe aspettato una campagna elettorale ben diversa in merito, quindi, auspicabile in tal senso un netto cambio di passo dal nuovo Parlamento per un Paese che ha un vitale bisogno di un potenziamento degli strumenti investigativi e sociali di legalità, in materia di Lavoro, Sociale, Pubblica Amministrazione, contrasto alle mafie ed alle loro sempre più insidiose infiltrazioni nel tessuto politico nazionale e territoriale(vedi anche la Toscana).

Da parte nostra sarà sempre costante la tutela presso le condizioni di lavoro dei poliziotti nonchè il monitoraggio dei preoccupanti livelli di illegalità che non possiamo scordare essere il bene immateriale più importante per una società  

Marco Noero

 

 

Editoriale - Reintroduzione dei voucher squalifica la credibilità del Governo ora alla prova della stipula dei contratti di tutto il Pubbico Impiego

16 giugno 2017

Il governo Gentiloni con la presentazione e la forzatura parlamentare con la richiesta di fiducia e successiva approvazione del Decreto che reintroduce i voucher, si è reso responsabile di un atto che dal punto di vista del rapporto democratico con i cittadini è di gran lunga uno dei più bassi di tutta la storia repubblicana.

Come ricordiamo il voucher era stato proposto alcuni anni fa quale prestazione lavorativa, spesso giornaliera nella quali pochi soggetto sociali ne usufruivano per lo più per piccole prestazioni lavorative, spesso domestiche, ma le quali non avevano, come ovvio che sia in una società moderna e produttiva, alcuna sostanziale incidenza sui rapporti di lavoro tra azienda e lavoratori i quali erano regolati con prestazioni lavorative ben più solide e garantite dalle norme contrattuali collettive o private e durature nel tempo. Ricordiamo inoltre come l’avvento del Governo Renzi e l’introduzione da parte di quell’Esecutivo delle norme sui rapporti di Lavoro meglio conosciuti come Jobs act, l’uso dei voucher perdeva la sua naturale funzione di prestazione straordinaria per assumere quella di prestazione ordinaria da parte delle aziende a tutto danno dei lavoratori i quali a causa dell’effetto del Jobs act, si vedevano costretti a far ricorso a tale strumento a tutto favore delle aziende ed a totale pregiudizio degli elementari diritti dei lavoratori medesimi.

Dopo la denuncia da parte della CGIL della intollerabile situazione che si era venuta a creare con l’uso dei voucher che aveva ormai invaso in maniera esponenziale il mondo del lavoro italiano e la contestuale presentazione dei quesiti referendari per i quali uno di essi riguardava appunto l’eliminazione degli stessi e l’individuazione della data (28 maggio 2017), il governo Gentiloni riteneva, alla luce del significativo interesse sociale che si andava maturando, di provvedere egli stesso alla eliminazione dello strumento in questione con conseguente annullamento del referendum già calendarizzato, dopo di che è storia di questi giorni, nella rappresentazione del peggior gioco delle tre carte.

Barare con i cittadini non è un buon biglietto da visita e domani 17 giugno 2017 il SILP Toscana è a Roma insieme agli altri esponenti SILP d’Italia al fianco della CGIL per manifestare contro il colpo di mano antidemocratico che di fatto squalifica il governo Gentiloni, davanti alla storia ed ai cittadini presi in giro.

Ma barare con i cittadini in questo momento storico, dove l’Esecutivo ha dichiarato finalmente di aprire al confronto contrattuale per tutto il Pubblico Impiego, il cui ministro responsabile ha dichiarato nelle settimane scorse che la base della contrattazione economica si terrà su una promessa di almeno 85 euro medi per tutto il P.I., vuole anche dire non credere neanche ad una sola parola, proprio in virtù di quanto sopra detto, perché un elementare principio democratico vuole che anche nella lotta politica e sindacale più aspra e senza esclusione di colpi non si possa mai mancare di rispetto alla gente, sia perchè in democrazia ciò a un inevitabile contraccolpo proprio in termini politici, sia perché la credibilità sta alla base dei rapporti tra le controparti.

Mi auguro di essere clamorosamente smentito, ma se i fatti possono essere smentiti dai fatti appena successivi ed a seconda delle situazioni non vedo perché deve essere diverso con i numeri.

 

Marco Noero

Segretario generale SILP CGIL Toscana

EDITORIALE - Incendio alla Caserma Fadini la salute dei lavoratori prima di ogni altra considerazione

7 marzo 2018

Sono ormai passati dieci giorni dal tragico incendio che si è sviluppato all'interno della Caserma Fadini a Firenze, ove ha perso la vita un nostro collega artificere, un fatto gravissimo che ci pone davanti a noi addetti ai lavori, in qualità di sindacato che nell'occasione opera anche nella veste di Responsabili alla Sicurezza dei Lavoratori, tutta una serie di domande che devono necessariamente avere delle risposte, chiare traspartenti ed in osservanza della tutela dei lavoratori interessati.

Tutto ciò perche al di là delle risposte che darà la magistratura che individuerà le eventuali responsabilità relativamente ai fatti avvenuti, la tutela della salute dei lavoratori viene prima di ogni altra considerazione.

Tale principio deve essere necessariamente rispettato a seguito di un fatto così invasivo, dove gli ambienti di lavoro interessati ed adiacenti agli stessi non possono che essere oggetto di attento monitoraggio e di puntuale certificazione da parte dei soggetti deputati alla vigilanza ed alla salubrità degli ambienti stessi

Il SILP CGIL non mancherà, per la parte che il suo ruolo gli conferisce, di tutelare la salute dei lavoratori interessati in tutte le sedi deputate.

Nel frattempo questa struttura sollecita una più generale iniziativa di monitoraggio a riguardo di tutto il territorio regionale affinche nulla venga lasciato al caso nel delicato tema delle condizioni di sicurezza per quanto attiene il ricovero di materiale esplodente e delle dotazioni da parte dell'Amministrazione di ambienti dedicati a tale scopo secondo il rispetto delle previsioni di legge in materia.

Concludo esprimendo due aspetti, il primo relativamente alla non più rinviabile modifica delle norme che in materia ancora includono i nostri ambienti lavorativi, tutti nessuno escluso, come riservati e con questo "paravento" ci pone quali cittadini di serie B rispetto a tutti gli altri lavoratori del Paese, il secondo è un impegno alla puntuale informazione a tutti i colleghi direttamente interessati alla conoscenza delle eventuali ricadute in materia di salubrità ambientale a seguito dei tragici fatti in narrativa.

Marco Noero

 

 

Riordino - continuano le assemblee in tutta la Toscana

 

17 maggio 2017

 

In tutta la Toscana , come deliberato nel recente direttivo regionale a Firenze, si stanno svolgendo le assemblee in tutte le province, infatti dopo le affollate assemblee di Pisa, Grosseto, Firenze e Lucca, in data 23 maggio si terra a Livorno ed il 24 a Pistoia analoghe assemblee,  ove i dirigenti regionali e nazionali del SILP in riferimento al testo di revisione dei ruoli della Polizia di Stato, illustreranno le proprie proposte di modifica sul testo che attualmente è alla discussione in Parlamento per la relativa approvazione entro il 28 maggio prossimo.

Nelle assemblee il SILP oltre ad illustrare il testo in questione e lo stato dell'arte in merito alla discussione parlamentare risponderà a tutte le tante domande dei colleghi rispetto ad un testo lacunoso e non rispettoso delle aspettative del personale che anziche trovare soluzione alle tante diseguaglianze presenti sia all'interno dei ruoli della Polizia di Stato e fra Amministrazioni interessate, in molti casi le aggrava.